L'Ucraina invia negli Stati Uniti una nuova delegazione negoziale guidata dal capo del Consiglio di sicurezza nazionale e difesa Rustem Umerov. L'obiettivo della visita a Washington è quello di elaborare ulteriori misure che potrebbero portare alla fine del conflitto armato con la Russia. Il presidente Volodymyr Zelensky ha informato del viaggio sul social network X, affermando che, in seguito ai recenti colloqui di Ginevra, la fase americana dei negoziati dovrebbe riprendere i punti già discussi e avvicinarli alla realizzazione.
La delegazione sostituisce l'attuale team guidato da Andrij Jermak, che fino a venerdì era capo dell'ufficio presidenziale. Zelensky lo ha destituito dalla carica poco dopo che l'Ufficio nazionale anticorruzione dell'Ucraina, insieme alla procura speciale anticorruzione, ha effettuato una perquisizione nel suo appartamento. Le autorità non hanno ancora commentato i motivi dell'intervento, ma i media ipotizzano che l'indagine possa essere collegata ai recenti sospetti di corruzione nel settore energetico. Yermak non è stato ancora formalmente accusato di nulla.
Secondo gli analisti, si tratta di un intervento contro il team di Zelenskyj in un momento in cui l'Ucraina sta affrontando crescenti pressioni da parte degli Stati Uniti per raggiungere un accordo di pace. Qualche tempo fa Washington ha presentato una proposta di piano in 28 punti, che è stata discussa a Ginevra insieme ai rappresentanti dell'Ucraina e dei paesi europei.
La proposta ha suscitato reazioni contrastanti: alcuni Stati l'hanno definita troppo accomodante nei confronti di Mosca. Secondo il presidente americano Donald Trump, tuttavia, dopo il round di Ginevra il documento è stato modificato, ma i dettagli di tali modifiche non sono stati resi noti. Gli Stati Uniti hanno anche annunciato che nei prossimi giorni invieranno a Mosca il loro inviato speciale Steve Witkoff, che dovrà negoziare direttamente con il presidente russo Vladimir Putin.
Parallelamente agli avvenimenti sulla scena politica ucraina, da Mosca giungono segnali che indicano che il dialogo con Washington prosegue. Il viceministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov ha affermato che la Russia e gli Stati Uniti sono ancora in contatto e che l'approccio americano al conflitto ucraino è più pragmatico di quello europeo. Secondo lui, gli Stati Uniti cercano di guardare alla situazione con maggiore lucidità, il che, secondo Mosca, apre la strada a un dialogo continuo.
Umerov, che ora guiderà la delegazione negli Stati Uniti, non è nuovo al campo delle trattative. In passato ha già rappresentato Kiev durante gli incontri con la parte russa a Istanbul, dove i due paesi hanno concordato almeno lo scambio dei prigionieri e il rimpatrio dei caduti. L'attuale missione potrebbe quindi essere fondamentale per l'ulteriore sviluppo della guerra, sia che si tratti di un suo placamento, sia che si tratti di confermare che gli accordi sono ancora lontani.
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