La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito, con un voto di sei a tre, che l'ampio sistema di tariffe globali imposto dal presidente Donald Trump è illegale. Secondo quanto riportato da AP News, la Corte ha concluso che il presidente ha superato la sua autorità quando ha basato le tariffe sull'International Emergency Economic Powers Act (IEEPA) del 1977, che secondo i giudici non si applica all'imposizione di tariffe sulle importazioni.
L'opinione di maggioranza sottolinea che il potere di fissare le tariffe appartiene esclusivamente al legislatore, il Congresso degli Stati Uniti, secondo la Costituzione degli Stati Uniti. Il Presidente della Corte Suprema John Roberts ha affermato che i poteri economici di emergenza consentono al presidente di rispondere a situazioni di crisi, ad esempio congelando i beni o limitando le transazioni, ma non di introdurre misure commerciali generalizzate paragonabili a una nuova tassa.
La Reuters ha sottolineato che il verdetto rappresenta uno dei più duri rimproveri giudiziari all'uso presidenziale del potere esecutivo nella storia moderna degli Stati Uniti. La corte si è anche basata sul cosiddetto principio delle „questioni sostanziali“, che richiede che il governo abbia un'autorizzazione chiara ed esplicita da parte del Congresso per azioni economicamente significative.
L'amministrazione Trump ha introdotto le cosiddette tariffe reciproche sulle importazioni da quasi tutto il mondo nel 2025, presentandole come uno strumento per proteggere l'industria statunitense e ridurre il deficit commerciale. Tuttavia, secondo le analisi citate dal Guardian, le misure hanno portato a un aumento dei costi per le aziende e i consumatori statunitensi e hanno causato tensioni con i partner commerciali in Europa e Asia.
Gli economisti si aspettano ora conseguenze legali e finanziarie significative. La Reuters riporta che potrebbero essere messi in discussione fino a 175 miliardi di dollari di dazi, con alcune aziende che stanno già valutando azioni legali per recuperarli. I mercati finanziari hanno reagito alla decisione con un rialzo, poiché gli investitori prevedono una riduzione delle barriere commerciali e un ambiente più stabile per il commercio internazionale.
Trump ha criticato la sentenza e ha dichiarato che il suo team sta cercando modi legali alternativi per mantenere parte delle salvaguardie. Tuttavia, gli esperti legali concordano sul fatto che la sentenza limiterà significativamente la capacità dei futuri presidenti di interferire unilateralmente nella politica commerciale senza l'approvazione del Congresso. Pertanto, il verdetto non solo annulla le tariffe specifiche, ma ridefinisce anche chiaramente l'equilibrio di potere tra il presidente e i legislatori sulle questioni dell'economia statunitense.
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