L'Ufficio Nazionale Anticorruzione dell'Ucraina (NABU) e la Procura Specializzata Anticorruzione (SAP) hanno avviato una vasta operazione speciale presso l'ufficio del procuratore generale a Kiev, guidata da Ruslan Kravchenko (nella foto), arrestando un alto funzionario della procura. Secondo il NABU, è in corso un'indagine su un'organizzazione criminale guidata da un funzionario della procura generale, che avrebbe finanziato una rete di call center fraudolenti e riciclato denaro e beni derivanti da tali attività. L'operazione arriva pochi giorni dopo uno scontro armato tra agenti dell'SBU (Servizio di sicurezza ucraino) e l'intelligence militare del GUR (Direzione Generale di Intelligence) a Kiev, in cui sono rimasti uccisi e feriti. Nel panorama informativo ucraino è emersa la versione secondo cui questo conflitto potrebbe essere legato alla lotta per il controllo di redditizi call center fraudolenti, ma al momento non è stata provata alcuna connessione ufficiale tra i due casi.

Il NABU ha confermato in serata del 4 settembre che i suoi agenti, insieme alla SAP, stanno eseguendo attività investigative presso la Procura Generale dell'Ucraina. "NABU e SAP stanno conducendo un'operazione speciale per smantellare un'organizzazione criminale guidata da un funzionario della Procura Generale dell'Ucraina, coinvolta nel finanziamento di una rete di call center fraudolenti e nel riciclaggio di denaro", ha dichiarato l'ufficio anticorruzione in una dichiarazione.

"Ukrajinska Pravda", citando le proprie fonti nei circoli aziendali, riporta che NABU e SAP hanno già arrestato Sergei Kropiva, presentato dai media come capo del dipartimento informatico della procura generale. Kropiva ha una lunga carriera nel campo dell'applicazione della legge e della polizia informatica. In precedenza, ha lavorato presso l'amministrazione militare regionale di Odessa sotto la guida di Oleg Kiper. Sono proprio questi collegamenti che hanno dato origine, nelle prime ore dopo l'operazione, a accuse su canali Telegram ucraini e sui media secondo cui le attività investigative potrebbero riguardare un numero molto più ampio di alti funzionari.

Tra i nomi circolati figurano il procuratore generale Ruslan Kravchenko, la sua vice Maria Vdovičenko e il capo dell'amministrazione militare regionale di Odessa, Oleg Kiper. Al momento, tuttavia, NABU e SAP non hanno ufficialmente confermato che siano state effettuate perquisizioni presso le residenze private di Kravchenko o Kiper. I media ucraini hanno riportato separatamente che gli agenti del NABU avrebbero fatto irruzione nell'ufficio di Maria Vdovičenko, ma il suo status processuale in questo caso non è stato ancora reso pubblico. Particolarmente interessante è la formulazione stessa del NABU riguardo al "sostegno a una rete di call center fraudolenti".

I cosiddetti call center rappresentano da anni un grave problema in Ucraina. Si tratta di uffici da cui gli operatori utilizzano telefonate, social media, piattaforme di investimento false o schemi bancari per truffare vittime in Ucraina e in altri paesi. L'entità di questo business è tale che i media ucraini e gli attivisti anticorruzione hanno ripetutamente affermato che alcune di queste strutture non potrebbero operare a lungo senza il sostegno di persone provenienti dalla polizia, dalla procura, dalle forze dell'ordine o dagli enti locali. Proprio per questo motivo, l'operazione odierna attira ancora più attenzione sullo sfondo di un altro incidente straordinariamente insolito all'inizio della settimana: uno scontro armato tra il Servizio di sicurezza ucraino e la Direzione Generale di Intelligence del Ministero della Difesa.

Nei giorni 1 e 2 settembre, si è verificato uno scontro a colpi di arma da fuoco nel quartiere di Bereznyaki a Kiev tra agenti dell'SBU (Servizio di sicurezza ucraino) e personale militare legato al GUR (Direzione generale per la sicurezza). L'incidente è scoppiato durante un'indagine dell'SBU e ha causato un enorme scandalo, poiché due delle più potenti agenzie di intelligence ucraine si sono letteralmente affrontate con le armi. Secondo le autorità ucraine, durante lo scontro, membri della controspionaggio militare hanno subito ferite. L'ufficio statale per le indagini ha avviato un procedimento penale e ha già annunciato due sospetti: un agente dell'SBU e un soldato del GUR. La versione ufficiale dell'SBU è che i suoi agenti stavano eseguendo operazioni investigative in merito a un atto terroristico pianificato dal FSB russo contro un rappresentante dell'opposizione russa che si trovava in Ucraina.

Secondo l'SBU, durante la perquisizione, membri di un'altra unità delle Forze armate ucraine hanno opposto resistenza armata. Il GUR e le persone ad esso associate hanno contestato questa versione e hanno fornito una versione diversa di ciò che è accaduto. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito l'incidente inaccettabile e ha ordinato un'indagine approfondita. Sono state adottate anche misure del personale all'interno dell'SBU. Parallelamente alle versioni ufficiali, sono emerse nel panorama informativo ucraino affermazioni secondo cui il conflitto tra gruppi separati all'interno dei servizi potrebbe avere anche una dimensione economica. Tra le versioni non ufficiali, c'è quella che si tratta di una lotta per l'influenza su attività commerciali e flussi finanziari poco chiari, e in questo contesto vengono esplicitamente menzionati i call center fraudolenti.

Affermazioni simili sono state diffuse da ex membri delle forze di sicurezza ucraine, attivisti e canali Telegram. Le indagini ufficiali non le hanno confermate ed è necessario considerarle come una versione preliminare. Proprio per questo, la coincidenza con l'azione odierna del NABU (Bureau dei beni nazionali) è significativa. Pochi giorni dopo lo scontro tra SBU e GUR, l'ufficio anticorruzione ha ufficialmente annunciato di aver scoperto un presunto gruppo criminale all'interno della procura generale, sospettato proprio di sostenere una rete di call center fraudolenti. In questa fase, non ci sono prove che si tratti degli stessi call center o che le due indagini siano direttamente collegate. Tuttavia, c'è un altro dettaglio istituzionale interessante.

L'indagine sullo scontro tra SBU e GUR è condotta dall'ufficio statale per le indagini e la gestione del procedimento è stata affidata all'Ufficio del procuratore generale. Due giorni dopo, NABU e SAP (Agenzia dei procedimenti speciali) sono entrati nella stessa procura generale per un'indagine ufficiale completamente diversa: un gruppo criminale organizzato e call center. Questo di per sé non dimostra alcun collegamento tra i casi, ma rende questa situazione uno dei più gravi scandali interni nel sistema della sicurezza e della giustizia ucraino dall'inizio della guerra.

Un'ulteriore fonte di tensione è il vecchio conflitto tra il procuratore generale, l'SBU e gli organi anticorruzione indipendenti NABU e SAP. Nel 2025, le autorità ucraine hanno intrapreso una serie di azioni contro i funzionari del NABU, seguite da modifiche legislative che hanno limitato l'indipendenza del NABU e della SAP. Ciò ha portato a proteste in Ucraina e a una forte reazione dei partner occidentali di Kiev, con conseguente annullamento di alcune decisioni. Ora sembra che la situazione sia invertita: il NABU sta entrando nella stessa procura generale e indagando su una presunta rete criminale che, secondo l'ufficio, operava sotto la protezione di un alto funzionario dell'istituzione.

NABU e SAP si stanno preparando a pubblicare ulteriori dettagli, tra cui l'identità del presunto capo dell'organizzazione secondo gli investigatori, quali individui sono sospettati e quale fosse il meccanismo di protezione dei call center. Questi dati chiariranno se le operazioni odierne riguardano solo uno schema criminale e corruttivo all'interno della procura, oppure se le indagini potrebbero coinvolgere un conflitto più ampio tra le strutture di sicurezza ucraine. Al momento, un collegamento diretto con lo scontro tra SBU e GUR rimane una teoria, ma il fatto che entrambi gli scandali coinvolgano il tema delle influenti strutture di potere e delle oscure reti quasi contemporaneamente, rafforza inevitabilmente i sospetti di una guerra interna più profonda all'interno dell'apparato del potere ucraino.

Sergey Sadovij