CITTA' DEL VATICANO - La decisione è stata annunciata dal Ministero degli Esteri dell'Avana nell'ambito della mediazione della Chiesa cattolica. È stato inoltre riferito che il Presidente Miguel Díaz-Canel ha indirizzato nei giorni scorsi una lettera a Papa Francesco su questo tema.
Notizie dal Vaticano
Scarcerazioni graduali ma ampie nell'ambito della mediazione con la Chiesa cattolica, in corso da diversi anni. È quanto ha dichiarato ieri, martedì 14 gennaio, il Ministero degli Esteri cubano, che in un comunicato ha annunciato la decisione di rilasciare 553 persone "condannate per vari reati". La dichiarazione è arrivata poche ore dopo che l'amministrazione statunitense di Joe Biden ha fatto sapere che avrebbe rimosso Cuba dalla lista degli Stati sponsor del terrorismo, che comprende Paesi come Corea del Nord, Iran e Siria. La nota della diplomazia cubana non menziona alcun legame diretto con la decisione della Casa Bianca, dove presto si insedierà il presidente eletto Donald Trump, che a sua volta ha incluso Cuba nella stessa lista durante il suo primo mandato.
La speranza di Papa Francesco
L'Avana, invece, sottolinea che all'inizio di gennaio il presidente Miguel Díaz-Canel ha scritto a Papa Francesco, informandolo della decisione di concedere "la libertà a 553 persone punite per vari reati". Il governo cubano ha affermato di aver "mantenuto la comunicazione con Papa Francesco e i suoi rappresentanti e, come in passato, ha informato Sua Santità dei processi di revisione e liberazione delle persone private della libertà", e ha ricordato che "più di 10.000 persone condannate al carcere" sono state liberate dal carcere tra il 2023 e il 2024 con "i vari benefici previsti dalla legge". Alla vigilia dell'Anno Santo in corso, il Papa ha auspicato forme di amnistia e condono della pena nella Bolla di indizione del Giubileo, che ha voluto dedicare al tema "Pellegrini della speranza". La Dichiarazione dell'Avana richiama questo spirito giubilare.
Passi storici
Nel 1998, quando San Giovanni Paolo II visitò l'isola, Fidel Castro rilasciò circa 200 persone. Alla vigilia della visita di Benedetto XVI a Cuba, nel 2012, migliaia di prigionieri sono stati restituiti alla libertà e, prima dell'arrivo di Papa Francesco nel 2015, sono stati rilasciati circa 3500 prigionieri. Nel frattempo, nel dicembre 2014 sono state ripristinate le relazioni diplomatiche tra Washington e L'Avana. Sia il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama che il suo omologo cubano Raúl Castro hanno ringraziato Papa Francesco per il suo ruolo nel raggiungimento di questo accordo.