Il presidente cinese Xi Jinping ha esortato l'Organizzazione di Cooperazione di Shanghai (SCO) ad assumere un ruolo più attivo nella riforma della governance globale e a promuovere un ordine internazionale più giusto ed equilibrato.
Nel suo discorso all'incontro "SCO Plus" a Bishkek, in Kirghizistan, ha affermato che il mondo attuale sta attraversando profondi cambiamenti e che l'importanza di un sistema multipolare è in crescita, con maggiori opportunità anche per i paesi del Sud globale.
Xi Jinping ha sottolineato che l'obiettivo dovrebbe essere un mondo basato sull'uguaglianza tra gli Stati, sul rispetto reciproco, sullo stato di diritto, sul dialogo e sulla cooperazione. Secondo lui, tutti i paesi, indipendentemente dalle loro dimensioni, dalla loro forza economica o dalla loro ricchezza, dovrebbero avere gli stessi diritti, le stesse opportunità e la possibilità di partecipare alla definizione delle regole internazionali.
Il Sud globale deve ottenere una voce più forte
Il presidente cinese ha sottolineato che la crescente importanza del Sud globale sta gradualmente cambiando l'equilibrio internazionale. Questa tendenza, secondo lui, porta a un mondo multipolare ed è irreversibile nel lungo termine.
Proprio per questo, i paesi in via di sviluppo dovrebbero avere una maggiore rappresentanza e una voce più forte nelle istituzioni internazionali e nei processi decisionali relativi alle questioni globali.
Allo stesso tempo, ha invitato a rifiutare doppi standard, interferenze negli affari interni di altri Stati e politiche basate sulla forza. Secondo lui, i grandi paesi dovrebbero dare l'esempio nel rispetto del diritto internazionale e collaborare per risolvere i problemi globali.
L'ONU deve rimanere al centro del sistema globale
Una parte significativa del discorso è stata dedicata all'Organizzazione delle Nazioni Unite. Xi Jinping ha sottolineato la necessità di rafforzare la sua autorità e, allo stesso tempo, migliorare il coordinamento tra i meccanismi multilaterali globali e regionali.
Secondo lui, la comunità internazionale dovrebbe concentrarsi maggiormente anche sull'agenda dello sviluppo, sull'apertura e sulla cooperazione.
Ha definito come una sfida importante le disparità digitali e tecnologiche tra i diversi paesi. Lo sviluppo dell'intelligenza artificiale e di altre nuove tecnologie, secondo Xi Jinping, non dovrebbe avvantaggiare solo una parte del mondo, ma dovrebbe essere accessibile a un numero maggiore di Stati.
La SCO comprende oggi la metà della popolazione mondiale
Xi Jinping ha ricordato che, in 25 anni di esistenza, la SCO si è notevolmente ampliata e oggi collega paesi che rappresentano circa la metà della popolazione mondiale e un quarto dell'economia globale.
Secondo lui, l'organizzazione ha dimostrato che Stati di diverse dimensioni, sistemi politici e livelli economici possono collaborare sulla base del dialogo e del rispetto reciproco.
La Cina vuole anche continuare a utilizzare la SCO come piattaforma per la cooperazione economica in Eurasia. Xi Jinping ha invitato a migliorare i collegamenti tra i diversi centri di crescita attraverso progetti di qualità dell'iniziativa Belt and Road.
L'obiettivo è rafforzare il commercio, le infrastrutture e la prosperità comune in tutta l'Asia e l'Europa.
Partnership invece di blocchi e dialogo invece di confronto
Xi Jinping ha anche esortato gli Stati membri e i partner della SCO a continuare ad ampliare il formato "SCO Plus" e a promuovere congiuntamente la pace, lo sviluppo e la cooperazione economica.
Secondo lui, le relazioni internazionali dovrebbero basarsi sulla partnership piuttosto che sulla creazione di alleanze chiuse e sul dialogo invece del confronto.
La riforma della governance globale, secondo il presidente cinese, deve basarsi sui principi della pianificazione congiunta, della costruzione congiunta e dell'utilizzo condiviso dei risultati. È attraverso questo approccio che Pechino intende rafforzare il coinvolgimento di un numero maggiore di Stati nel processo decisionale internazionale.
A Bishkek, Xi Jinping ha presentato la SCO non solo come una piattaforma regionale per la sicurezza e l'economia, ma anche come uno degli strumenti che, secondo la visione cinese, dovrebbero contribuire a un più ampio cambiamento del sistema globale.
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