BRUXELLES – L'Unione Europea ha approvato definitivamente che i beni statali russi depositati presso gli istituti finanziari europei rimangano congelati a tempo indeterminato. La decisione è stata adottata dagli Stati membri con voto scritto, dove era sufficiente una maggioranza qualificata. Secondo le informazioni fornite dalla diplomazia ceca, la Repubblica Ceca ha votato a favore, mentre Ungheria e Slovacchia hanno votato contro. L'informazione sul voto è stata confermata sia dall'agenzia Reuters che dall'emittente televisiva Euronews.
Secondo queste fonti, l'UE blocca circa 210 miliardi di euro, la maggior parte dei quali – circa 185 miliardi di euro – è conservata presso il depositario titoli belga Euroclear. Altri fondi sono depositati presso banche in Belgio, Francia e altri Stati membri.
Fine della proroga semestrale
La decisione comporta un cambiamento radicale dell'attuale meccanismo. Finora, ogni sei mesi gli Stati membri dovevano confermare all'unanimità che i beni russi rimanevano congelati. Secondo Reuters Il timore di un veto, soprattutto da parte di Budapest, è stato uno dei motivi principali per cui la Commissione ha proposto un blocco permanente attraverso l'articolo 122 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
Secondo Euronews Questo meccanismo viene normalmente utilizzato in situazioni straordinarie, ad esempio in caso di crisi energetica o pandemia, e consente di aggirare la soglia dell'unanimità.
Fonti della Commissione europea riportate dai media ucraini, tra cui Le verità ucraine, affermano che il congelamento permanente elimina un ostacolo fondamentale al piano dell'UE di creare grande „credito di riparazione“ per l'Ucraina. Questo dovrebbe essere coperto proprio dai profitti derivanti dagli attivi russi. Nei prossimi anni questi proventi dovrebbero servire a finanziare la difesa ucraina e la ricostruzione postbellica.
Il primo ministro ungherese Viktor Orbán Da Reuters ha definito la decisione „illegale“ e sostiene che l'uso della maggioranza qualificata violi il quadro giuridico dell'UE. Secondo il governo ungherese, il congelamento dei beni senza un consenso unanime regolare è contrario ai trattati.
Banca centrale russa secondo le informazioni dell'agenzia russa TASS ha definito la decisione dell'UE „illegale“ e „contraria al principio di sovranità“. Allo stesso tempo ha confermato che Mosca ha presentato ricorso contro Euroclear presso il tribunale di Mosca e sta preparando ulteriori azioni legali all'estero. L'argomento è stato ampiamente trattato anche da Financial Times, secondo cui la Russia sostiene di avere diritto al risarcimento dei danni causati dal blocco dell'accesso alle attività.
Secondo fonti citate Euronews Anche dalla Belgio giungono segnali di preoccupazione, dovuti al rischio che lo Stato o la stessa Euroclear possano trovarsi coinvolti in cause legali per miliardi di euro. Alcuni economisti avvertono che l'utilizzo di beni stranieri senza il consenso del proprietario potrebbe minare la fiducia nel sistema finanziario europeo e indebolire il ruolo dell'euro come bene rifugio.
Il 18 dicembre il Consiglio europeo dovrà decidere in merito al meccanismo dettagliato di utilizzo dei proventi derivanti dagli attivi russi. Dopo la decisione odierna, si prevede un dibattito acceso, non solo tra gli Stati membri, ma anche in considerazione delle ripercussioni giuridiche che Mosca inizierà a sviluppare.