La Commissione europea (CE) ha deciso di intraprendere un'azione legale contro la Repubblica Ceca, la Spagna, Cipro, la Polonia e il Portogallo per la mancata attuazione del Regolamento sui servizi digitali (DSR).

Secondo la dichiarazione della CE, questi Stati membri non hanno rispettato gli impegni assunti per adeguare la loro legislazione nazionale alle norme DSA, uno strumento fondamentale per garantire un ambiente digitale più sicuro e trasparente nell'Unione europea. La questione è stata deferita alla Corte di giustizia dell'Unione europea, che ora valuterà ulteriori azioni ed eventuali sanzioni.

La legge sui servizi digitali (DSA), entrata in vigore nel novembre 2022, impone regole più severe alle piattaforme online e ai fornitori di servizi digitali per combattere i contenuti illegali, la disinformazione e proteggere i diritti degli utenti. Agli Stati membri è stato richiesto di adottare le misure legali e amministrative necessarie per garantire la piena conformità alla DSA entro il 17 febbraio 2024.

Podle tiskové zprávy EK Tuttavia, Repubblica Ceca, Spagna, Cipro, Polonia e Portogallo hanno trascurato questo obbligo. La Commissione ha dapprima invitato questi Paesi a porre rimedio alla situazione attraverso avvertimenti formali, ma le loro risposte sono state inadeguate o del tutto assenti. Ciò ha portato alla decisione della CE di avviare una procedura di infrazione.

Nella sua dichiarazione, la CE sottolinea che la DSA è essenziale per creare un mercato digitale unico e sicuro nell'UE. Ad esempio, il regolamento stabilisce l'obbligo per le piattaforme come i social network o i siti di e-commerce di rimuovere rapidamente i contenuti illegali, migliorare la trasparenza della pubblicità e proteggere meglio i consumatori. Secondo la Commissione, un'attuazione inadeguata in alcuni Paesi minaccia questi obiettivi e potrebbe portare a una disparità di condizioni nel mercato europeo. "La piena conformità con la DSA è essenziale per proteggere i nostri cittadini e le nostre imprese nello spazio digitale". ha dichiarato la CE in un comunicato stampa.

La Corte di giustizia dell'Unione europea esaminerà ora se i Paesi interessati hanno effettivamente violato i loro obblighi e, se li riterrà colpevoli, potrà imporre sanzioni pecuniarie o di altro tipo. Per la Repubblica Ceca e gli altri Paesi convenuti, ciò significa la necessità di reagire rapidamente e di agire per evitare ulteriori conseguenze legali e finanziarie. Questa mossa della CE invia anche un chiaro segnale agli altri Stati membri: la non conformità alle norme dell'UE non sarà tollerata.

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