WASHINGTON/TEHERAN – Le tensioni tra Iran e Stati Uniti hanno raggiunto un punto critico. Domenica, si è verificata un'ulteriore ondata di attacchi militari reciproci, che ha notevolmente peggiorato la situazione della sicurezza nel Golfo Persico e minaccia le forniture globali di petrolio.
Secondo la televisione di stato iraniana Press TV e una dichiarazione del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), l'Iran ha chiuso lo Stretto di Hormuz a tutte le imbarcazioni. Il passaggio rimarrà chiuso fino alla fine dell'intervento militare americano nella regione. Questa mossa rappresenta una seria minaccia per l'economia mondiale, poiché circa un quinto della produzione mondiale di petrolio passa attraverso lo Stretto di Hormuz. Nella notte, sono stati segnalati forti boati in diverse località strategiche sul territorio iraniano. Le città colpite includono Bushehr, Asaluyeh, Konarak, Sirik, Chabahar, l'isola di Qeshm e il porto di Bandar Abbas. I media iraniani parlano di ingenti danni a obiettivi militari e civili.
Il comando americano CENTCOM ha confermato aver effettuato nuovi attacchi contro l'Iran. Secondo una dichiarazione ufficiale, si è trattato di una reazione all'attacco iraniano a una nave civile nello Stretto di Hormuz. La terza ondata di attacchi americani in questa settimana ha colpito circa 140 obiettivi, portando il numero totale di obiettivi colpiti a oltre 300. La parte americana ha sottolineato che le operazioni sono state precise e mirate alle capacità militari dell'IRGC. L'Iran ha immediatamente risposto con contrattacchi. Secondo l'IRGC e Press TV, sono stati attaccati obiettivi americani in Bahrein, Qatar e Oman. I funzionari iraniani hanno definito le azioni americane "aggressione" e hanno promesso ulteriori rappresaglie.
L'escalation avviene in un momento in cui i mediatori del Qatar e di altri paesi stanno cercando da tempo di de-escalare il conflitto. La chiusura di questa importante via marittima ha causato un immediato aumento dei prezzi del petrolio sui mercati mondiali e preoccupazioni per una crisi energetica globale. La comunità internazionale segue gli sviluppi con grande apprensione. Le Nazioni Unite e l'Unione Europea hanno invitato entrambe le parti a cessare immediatamente i combattimenti e a tornare ai negoziati diplomatici. La situazione rimane altamente instabile, e gli analisti avvertono della possibilità di una guerra regionale più ampia che potrebbe coinvolgere anche altri paesi del Golfo Persico.
Vi forniremo ulteriori aggiornamenti. Seguite le ultime notizie sul conflitto Iran-USA e sulle conseguenze sullo Stretto di Hormuz.
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