Dopo due mesi di incertezza politica, la Danimarca ha un nuovo governo di minoranza. Mette Frederiksen rimane Primo Ministro, iniziando il suo terzo mandato. Il suo nuovo governo promette un approccio deciso nei confronti delle pressioni americane sulla Groenlandia, un rafforzamento della difesa e misure per contrastare l'alto costo della vita.

La nuova coalizione, composta da quattro partiti, include i socialdemocratici di Mette Frederiksen, i socialliberali, la Sinistra Verde e i Moderati, un partito di centro. L'accordo è stato annunciato dopo le elezioni di marzo, in cui 12 partiti sono entrati in parlamento. Il governo ha solo 82 dei 179 seggi in parlamento e, pertanto, dovrà fare affidamento principalmente sul sostegno dell'alleanza di sinistra, Rød-Grøn, per approvare le leggi.

Frederiksen ha dichiarato che il nuovo governo vuole migliorare la vita quotidiana dei danesi. “Presentiamo un governo che aiuterà a migliorare la vita quotidiana dei danesi”, ha detto, secondo il quotidiano The Guardian.

Tra le principali misure previste, ci sono la riduzione dell'IVA sugli alimenti al 50% e l'abolizione totale dell'IVA su frutta e verdura. I cittadini di età inferiore ai 22 anni avranno accesso gratuito ai trasporti pubblici, e nei prossimi dieci anni sarà introdotta l'assistenza dentale gratuita. I pensionati con redditi più bassi riceveranno un supplemento di 1000 corone danesi al mese.

Il governo intende anche fornire un aiuto mirato alle persone colpite dall'aumento dei prezzi della benzina e del gasolio. Il programma non include, invece, una tassa sulla ricchezza, proposta da Frederiksen durante la campagna elettorale, ma che ha incontrato l'opposizione di imprenditori, tra cui dirigenti di aziende come Lego e Maersk.

Una delle questioni di politica estera più delicate rimane la Groenlandia, un territorio autonomo danese. Secondo quanto riportato dal The Guardian, il presidente americano Donald Trump ha ripetutamente affermato che gli Stati Uniti devono avere il controllo sulla Groenlandia per motivi di sicurezza. Il programma di governo sottolinea quindi che il governo difenderà la sovranità del regno, l'integrità territoriale e il diritto all'autodeterminazione. La Danimarca prevede inoltre un'ulteriore espansione dell'esercito, a causa delle preoccupazioni sulla affidabilità dell'impegno americano per la sicurezza europea.

Frederiksen ha anche confermato la prosecuzione di una politica migratoria rigorosa. Il governo intende deportare un maggior numero di criminali stranieri e continuare a lavorare per la creazione di centri di accoglienza al di fuori dell'Unione Europea, dove verranno esaminate le richieste di asilo. Questo piano è stato a lungo criticato dalle organizzazioni per i diritti umani.

Il nuovo governo intende anche concentrarsi sull'allevamento suinicolo danese, che è stato oggetto di critiche durante la campagna elettorale a causa dell'inquinamento e del trattamento degli animali. Le misure previste includono il divieto di pratiche di selezione genetica estreme, gabbie più grandi e la fine del taglio automatico delle code.

La coalizione si è formata solo al terzo tentativo, e i negoziati sono stati i più lunghi nella storia danese. Gli analisti avvertono quindi che il governo potrebbe essere fragile e potrebbe non durare l'intero mandato elettorale.

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