La Repubblica Ceca intende partecipare alla competizione europea per la costruzione di una "Gigafactory" dell'intelligenza artificiale, ovvero di un'infrastruttura di calcolo all'avanguardia per lo sviluppo, l'addestramento e il funzionamento dei sistemi di intelligenza artificiale più avanzati. Il governo, lunedì 22 giugno 2026, ha approvato il sostegno alla partecipazione ceca a questo progetto e ha autorizzato il Ministero dell'Industria e del Commercio a stipulare l'apposito accordo con l'EuroHPC Joint Undertaking.
Al momento, non si tratta di una decisione definitiva sulla realizzazione di un enorme centro in Repubblica Ceca. Tuttavia, si tratta di un passo importante che offre alle aziende private ceche la possibilità di partecipare alla competizione europea. Il risultato è atteso alla fine del 2026.
La "Gigafactory" dell'intelligenza artificiale fa parte del quadro europeo "AI continent". Il suo obiettivo è quello di evitare che l'Europa dipenda esclusivamente dai giganti tecnologici extraeuropei e di dotarsi di proprie capacità per lavorare con l'intelligenza artificiale. Se il progetto ceco avesse successo, in Repubblica Ceca potrebbe essere creata un'infrastruttura con decine di migliaia di acceleratori di intelligenza artificiale. La potenza di calcolo potrebbe essere utilizzata da istituzioni statali, organizzazioni di ricerca, università, startup e aziende tecnologiche.
Il Ministro dell'Industria e del Commercio Karel Havlíček ha dichiarato che, con questa decisione, il governo dà il via libera alle aziende private ceche per partecipare alla competizione. Ha sottolineato, tuttavia, che non si tratta di una conferma definitiva della costruzione, ma di un'opportunità di partecipare a uno dei più importanti investimenti europei nell'intelligenza artificiale.
Il progetto dovrebbe essere realizzato e finanziato da un investitore privato, che si farà carico dei rischi finanziari e sarà proprietario e gestore dell'infrastruttura. Lo Stato dovrebbe svolgere un ruolo di supporto e impegnarsi a utilizzare parte della capacità di calcolo, qualora il progetto ceco venga selezionato. Nella prima fase, si prevede un impegno della Repubblica Ceca di 2,5 miliardi di corone, che dovrebbe essere interamente coperto da un contributo dell'Unione Europea. I pagamenti avverrebbero gradualmente negli anni 2028-2032, in base all'effettivo utilizzo della capacità.
Secondo Havlíček, la Repubblica Ceca potrebbe, grazie al modello europeo, accedere a prestazioni di alto livello a condizioni più vantaggiose di quanto non farebbe lo Stato acquistando una capacità simile in proprio. Allo stesso tempo, secondo lui, non dovrebbero sorgere ulteriori oneri per il bilancio statale, poiché si tratta di un utilizzo più efficiente delle risorse che lo Stato già destina a servizi cloud e di calcolo.
Il Commissario governativo per l'intelligenza artificiale Lukáš Kačena ha definito la "Gigafactory" dell'intelligenza artificiale un possibile impulso fondamentale per l'ecosistema dell'innovazione ceco. Secondo lui, oggi i team di ricerca, le università e le startup spesso si scontrano con la limitata disponibilità di potenza di calcolo. Senza un'infrastruttura di livello mondiale, sarebbe difficile sviluppare in Repubblica Ceca modelli e applicazioni di intelligenza artificiale competitivi.
Il progetto dovrebbe avere anche un significato regionale. La Repubblica Ceca sta negoziando una collaborazione con la Slovacchia e la Croazia e intende rafforzare la sua posizione di centro per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale nell'Europa centrale e orientale. La call EuroHPC JU dovrebbe essere pubblicata a luglio 2026 e, nell'Unione Europea, dovrebbero essere selezionati fino a sette consorzi.
gnews.cz - GH
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