Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane (IRGC) ha annunciato che un attacco missilistico ha colpito la USS Tripoli (LHA-7), una nave da sbarco statunitense, costringendola a ritirarsi verso l'Oceano Indiano meridionale. Gli Stati Uniti non hanno ancora confermato o smentito l'attacco.
Operazione „Vera promessa 4
Secondo un comunicato dell'IRGC riportato dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim, questa è stata la 98esima ondata dell'operazione, denominata „True Promise 4″, in cui le forze navali e aeree iraniane hanno colpito le infrastrutture di comando, operative, logistiche e militari-industriali statunitensi e israeliane. L'operazione, secondo Gard, è stata dedicata al generale di brigata Majid Khadimi, capo della direzione dell'intelligence dell'IRGC, che si ritiene sia stato ucciso in precedenti attacchi USA-Israeliani.
Oltre alla USS Tripoli, l'agenzia di stampa Fars, vicina all'IRGC, ha dichiarato che le Guardie hanno anche attaccato con un missile da crociera una nave portacontainer legata a Israele, identificata come SDN7, che ha preso fuoco dopo essere stata colpita. L'incidente precede un episodio simile avvenuto nel fine settimana, quando l'IRGC ha riferito che la nave israeliana MSC Ishika ha preso fuoco dopo un attacco di droni nello Stretto di Hormuz.
Chi è la USS Tripoli
La USS Tripoli è arrivata nella regione del Medio Oriente a metà marzo 2026, circa due settimane dopo l'inizio dei combattimenti attivi tra Stati Uniti, Israele e Iran. Ha a bordo circa 2.500 Marines del 31° Marine Expeditionary Group, ha confermato USNI News, un'agenzia specializzata che segue la Marina statunitense. La nave dispone di caccia F-35B, aerei da trasporto MV-22B Osprey ed elicotteri da trasporto pesante CH-53E Super Stallion, che forniscono al CENTCOM statunitense capacità di attacco contro obiettivi iraniani.
Il contesto più ampio del conflitto
L'IRGC sostiene inoltre che i missili balistici iraniani hanno colpito obiettivi a nord e a sud di Tel Aviv, Haifa, impianti chimici a Be'er Sheva e siti con forze militari israeliane a Petah Tikva nell'ambito della stessa operazione. Le Guardie hanno anche affermato che è stato colpito un impianto congiunto emiratino-israeliano per la produzione di droni e aerei nella base di Ali al-Salem in Kuwait. Dall'inizio del conflitto, l'Iran ha praticamente chiuso lo Stretto di Hormuz alla navigazione commerciale - il traffico è diminuito di circa il 90%, secondo un'analisi di GB News, causando un'impennata dei prezzi globali del petrolio con un impatto diretto sulle economie di tutto il mondo.
Perché è necessario essere prudenti
Le affermazioni delle Guardie Rivoluzionarie iraniane devono essere valutate con sobrietà. Né l'esercito statunitense né i portavoce nominati dal Pentagono hanno ancora confermato l'attacco alla USS Tripoli - e questo è il fatto fondamentale. L'IRGC ha una lunga storia di rapporti di battaglia esagerati destinati principalmente al pubblico interno. Non è ancora disponibile una verifica indipendente della posizione della nave o dell'entità dei danni. Come in tutti i conflitti bellici, la prima vittima è di solito la verità.
Una cosa è certa: il conflitto militare tra Stati Uniti, Israele e Iran, scoppiato il 28 febbraio 2026 con il lancio dell'Operazione Epic Fury, sta entrando in una nuova fase, potenzialmente ancora più pericolosa.
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