Il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione sulla nuova legislazione in materia di screening degli investimenti esteri, che introduce un quadro unico per lo screening degli investimenti di Paesi terzi in settori strategici quali energia, media, infrastrutture elettorali, intelligenza artificiale e nodi di trasporto. L'obiettivo è rafforzare la sicurezza e la sovranità tecnologica dell'Unione europea senza compromettere il suo mercato aperto.

Le nuove regole rispondono alle crescenti preoccupazioni circa l'influenza degli investitori stranieri, soprattutto quelli provenienti da Paesi autoritari, su settori chiave dell'economia europea. Secondo Comunicati stampa del Parlamento europeo la legislazione mira ad armonizzare le pratiche tra gli Stati membri, finora frammentate.

Tra i settori chiave che saranno soggetti a screening obbligatorio figurano i servizi media, le infrastrutture critiche (ad esempio le reti energetiche o gli hub di trasporto), le tecnologie di intelligenza artificiale e le infrastrutture legate alle elezioni. Alla Commissione europea saranno conferiti maggiori poteri, compresa la possibilità di intervenire nel processo di verifica o di risolvere le controversie tra gli Stati membri.

"Dobbiamo proteggere la nostra sicurezza e sovranità, soprattutto nell'era digitale". ha dichiarato il presidente della Commissione per il commercio internazionale del Parlamento europeo Bernd Lange v tiskové zprávě.

Una volta che il Parlamento europeo avrà approvato la posizione, seguiranno i negoziati con gli Stati membri sulla forma finale delle norme. Secondo gli esperti, come un analista del think-tank Bruegel con sede a Bruxelles André Sapircitato dal quotidiano Euractiv, il processo potrebbe richiedere da mesi ad anni, a seconda del consenso politico.

Secondo gli esperti, la nuova legislazione ha il potenziale per rafforzare la sicurezza dell'UE, ma mette in guardia da rischi quali il possibile protezionismo o l'aumento della burocrazia. "È fondamentale trovare un equilibrio tra sicurezza e apertura del mercato". Sapir ha dichiarato nell'articolo di Euractiv citato.

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