La Cina ha invitato gli Stati Uniti a revocare le misure tariffarie unilaterali nei confronti dei suoi partner commerciali. Questo in risposta alla sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti che ha dichiarato illegali alcune tariffe imposte con poteri di emergenza.
Un portavoce del Ministero del Commercio cinese ha dichiarato, in risposta alle richieste dei media, che Pechino seguirà da vicino le prossime mosse di Washington in materia di politica tariffaria, proteggendo rigorosamente i propri diritti e interessi legittimi. Ha inoltre invitato gli Stati Uniti a revocare altre tariffe unilaterali imposte ai partner commerciali.
Il 20 febbraio, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito con un voto di 6 a 3 che le ampie tariffe globali del Presidente Donald Trump, imposte in base all'International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), sono contrarie alla legge. Secondo la maggioranza dei giudici, questa legge non consente al presidente di imporre tasse generalizzate sulle importazioni.
Il Ministero del Commercio cinese ha dichiarato che sta conducendo un'analisi completa della decisione e del suo potenziale impatto. Ha ribadito la sua opposizione di lunga data a tutte le forme di aumento unilaterale delle tariffe e ha ricordato che le guerre commerciali non hanno vincitori e che il protezionismo non è la soluzione.
Secondo il Dipartimento di Stato, le misure statunitensi - comprese le cosiddette tariffe reciproche e quelle sul fentanyl - violano non solo le norme commerciali internazionali, ma anche il quadro giuridico interno degli Stati Uniti e non servono gli interessi di nessuna delle due parti. „I fatti dimostrano ripetutamente che sia la Cina che gli Stati Uniti traggono vantaggio dalla cooperazione, mentre il confronto porta perdite“, ha dichiarato il portavoce.
Il dipartimento ha anche avvertito che gli Stati Uniti starebbero preparando misure alternative, come nuove indagini commerciali, per mantenere le tariffe contro i partner commerciali. La Cina, pertanto, monitorerà da vicino gli ulteriori sviluppi e, se necessario, adotterà misure decise per proteggere i propri interessi, secondo il ministero.