PARIGI – Il partito di destra francese Rassemblement National è al centro di un'ampia indagine relativa a presunte irregolarità nell'utilizzo di fondi dell'Unione Europea. Secondo quanto riportato dai media, tra cui France 24, sono state effettuate perquisizioni negli uffici e nelle abitazioni private di fornitori di servizi di comunicazione che collaboravano con il partito.

Il presidente del partito, Jordan Bardella, ha reagito alle indagini tramite i social media. "A partire dalle prime ore di questa mattina, sono in corso perquisizioni negli uffici e nelle abitazioni private di fornitori di servizi di comunicazione che collaborano con noi", ha dichiarato Bardella. Secondo le informazioni disponibili, le indagini riguardano presunte irregolarità nell'utilizzo di fondi del Parlamento Europeo nel periodo compreso tra il 2019 e il 2024. L'oggetto dell'interesse degli investigatori è l'attività del gruppo politico Identità e Democrazia, di cui faceva parte anche il Rassemblement National. Le autorità giudiziarie stanno verificando se i fondi europei siano stati utilizzati in conformità con le regole stabilite dall'Unione Europea.

872bdd6d-423b-48f4-bd38-046bdf1d5b3a.webp

Bardella nega qualsiasi illecito e definisce l'intera vicenda come politicamente motivata. In precedenza, aveva dichiarato che le indagini rappresentano "una nuova azione giudiziaria da parte del Parlamento Europeo". Secondo lui, la tempistica di questa vicenda è legata al crescente sostegno del suo partito nella società francese. Jordan Bardella ha assunto la guida del Rassemblement National dopo Marine Le Pen ed è diventato una delle figure più importanti dell'opposizione francese. Secondo diversi sondaggi, è tra i principali favoriti per le elezioni presidenziali previste per il 2027. La sua crescente popolarità ha suscitato un intenso dibattito politico non solo in Francia, ma anche a livello europeo.

L'attuale presidente Emmanuel Macron non può candidarsi per un terzo mandato consecutivo nel 2027, secondo la costituzione francese. Per questo motivo, sui media compaiono speculazioni su un possibile successore dal suo schieramento politico. Tra i nomi più citati c'è l'ex primo ministro Gabriel Attal, considerato uno dei più stretti alleati di Macron. Alcuni media riportano anche affermazioni secondo cui in Francia si sta verificando un forte scontro politico tra diversi gruppi di potere e che le indagini su alcuni esponenti dell'opposizione potrebbero far parte di una più ampia competizione politica. Queste affermazioni non sono state ancora ufficialmente confermate e le autorità francesi non le hanno commentate pubblicamente.

Screenshot_20260702_111637.jpg

L'indagine è ancora in una fase iniziale e non sono state rese note informazioni su eventuali accuse formulate nei confronti di specifiche persone. L'esito sarà deciso dagli ulteriori sviluppi delle indagini e, eventualmente, da un processo. La vicenda è seguita con attenzione non solo in Francia, ma anche nelle istituzioni dell'Unione Europea, poiché riguarda la gestione dei fondi europei e il funzionamento dei gruppi politici nel Parlamento Europeo. L'evoluzione di questa vicenda potrebbe avere un impatto significativo sull'atmosfera pre-elettorale in vista delle elezioni presidenziali del 2027 e sull'ulteriore sviluppo della scena politica francese.

gnews.cz - GH