BRUXELLES - La Commissione europea ha presentato oggi un ampio pacchetto digitale, denominato „Digital Omnibus“, che mira a semplificare la regolamentazione nei settori dell'intelligenza artificiale, della sicurezza informatica e della protezione dei dati. La Commissione ha dichiarato che il pacchetto è stato concepito per ridurre gli oneri amministrativi per le imprese, in particolare per le PMI, stimolando al contempo l'innovazione nella competizione con i giganti della tecnologia, secondo quanto riportato da Reuters.

Tra le misure principali c'è una proroga della scadenza per l'applicazione di regole più severe per i sistemi di intelligenza artificiale cosiddetti „a più alto rischio“ dalla scadenza originaria dell'agosto 2026 al dicembre 2027, una mossa che secondo Reuters darà alle aziende più tempo per prepararsi ai nuovi obblighi. Altre misure comprendono la semplificazione della documentazione per le aziende più piccole e l'unificazione della segnalazione degli incidenti informatici attraverso un'interfaccia centrale, come illustrato da The Verge nel suo articolo sulla legislazione digitale europea.

Anche le modifiche al GDPR esistente sono una parte importante del pacchetto. Secondo TechPolicy, alcune proposte hanno ristretto la definizione di dati personali, il che significherebbe che gli identificatori pseudonimizzati come i cookie o gli ID pubblicitari potrebbero non rientrare più in una protezione rigorosa. Inoltre, le nuove esenzioni consentirebbero alle aziende di trattare dati sensibili, come quelli relativi alla salute o alle opinioni politiche, ai fini dell'addestramento dell'intelligenza artificiale anche senza il consenso esplicito degli utenti, se si tratta di un cosiddetto „interesse legittimo“, come ha sottolineato Reuters.

Il pacchetto riforma anche le regole sui cookie. Gli utenti potranno gestire più facilmente le loro impostazioni direttamente nel browser e alcuni cookie a basso rischio potrebbero non richiedere una barra pop-up per il consenso, come riporta The Verge.

La Commissione presenta le sue proposte come „semplificazione, non deregolamentazione“. Henna Virkkunenová, vicepresidente esecutivo della Commissione per la sovranità tecnologica, ha dichiarato a The Verge che le modifiche consentiranno alle start-up e alle aziende più piccole di scalare e innovare più velocemente.

D'altro canto, crescono le preoccupazioni per il possibile indebolimento dei diritti digitali nell'UE. Gli attivisti per la privacy, come Max Schrems dell'Associazione per la tutela della privacy e della salute dei cittadini, sono sempre più preoccupati per il possibile indebolimento dei diritti digitali nell'UE. noyb nebo organizace Diritti digitali europei (EDRi), definendo le modifiche „la morte del GDPR con mille tagli“. Secondo Reuters, le nuove norme potrebbero limitare i diritti di accesso o di cancellazione dei dati, consentendo alle aziende di IA di ottenere un accesso più ampio ai dati sensibili senza il consenso esplicito degli utenti. Analogamente, TechPolicy avverte che le modifiche potrebbero generare confusione sulle modalità di utilizzo dei dati personali per l'addestramento dell'IA.

I giornalisti di The Verge ci ricordano il contesto più ampio: la Commissione non sta solo cercando di digitalizzare le regole, ma anche di rendere l'Europa più competitiva a livello globale. Le riforme mirano a ridurre le barriere normative per le grandi aziende tecnologiche, che potrebbero beneficiare di un accesso più libero ai dati europei.

La proposta Digital Omnibus sarà ora discussa dagli Stati membri dell'UE e dal Parlamento europeo. Il processo di approvazione sarà probabilmente complesso e politicamente delicato, poiché implica un ripensamento fondamentale della legislazione digitale dell'UE e forse una ridefinizione dell'equilibrio tra protezione della privacy e promozione dello sviluppo tecnologico.

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