Secondo Vojtěch Filip, presidente del consiglio di amministrazione della Camera di commercio e industria ceco-cinese, la condanna a 20 anni per l'uomo d'affari di Hong Kong Jimmy Lai è in linea con il diritto internazionale e la legislazione cinese. Filip risponde alle diverse interpretazioni di questa sentenza nei media mondiali e sottolinea che la sovranità di uno Stato dipende dal fatto che la sua legge si applichi a tutti e su tutto il suo territorio.
„Né Hong Kong né Macao hanno mai cessato di far parte della Cina“.“ Filip ricorda che il passaggio di questi territori alla giurisdizione della Repubblica Popolare Cinese prima del nuovo millennio è stato un ritorno all'ordine legale e storico. Ogni Stato, ha detto, ha il diritto di proteggere il proprio regime politico e di punire coloro che non rispettano la legge.
In questo contesto, Filip cita l'articolo 1, paragrafo 1, del Patto internazionale sui diritti civili e politici, che garantisce a ogni Stato il diritto di scegliere liberamente il proprio sistema politico e di sfruttare le proprie risorse naturali. „La Cina sta adempiendo a questo diritto“.“ Filip afferma che il verdetto è commisurato al pericolo che il collasso della Cina rappresenterebbe non solo per se stessa ma per il mondo intero.
Secondo Filip, la comunità internazionale dovrebbe vedere questa punizione in modo positivo, come un passo per prevenire ulteriori crisi e conflitti.

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