TEHRAN/TEL AVIV/AMMAN - Si aggrava la tensione tra Iran e Israele. Il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha descritto oggi l'attacco israeliano al territorio iraniano come un atto di aggressione belligerante. Citando l'agenzia di stampa DPA, ha dichiarato che Teheran considera l'attacco come una "chiara dichiarazione di guerra". L'incidente è avvenuto nelle prime ore del mattino, quando le forze armate israeliane hanno effettuato un attacco mirato contro obiettivi strategici selezionati in Iran. Secondo fonti della sicurezza israeliana, si tratta di una rappresaglia per i recenti attacchi iraniani con droni e missili sul territorio israeliano. Tuttavia, Israele non ha ancora confermato ufficialmente la responsabilità dell'attacco.
Il governo iraniano ha convocato una riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza e ha chiesto la convocazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il Ministro Araqchi ha sottolineato che l'Iran si riserva il diritto di rispondere e "non esiterà a difendere la propria sovranità". La comunità internazionale è preoccupata per una possibile escalation del conflitto nella regione. Il ministro degli Esteri giordano ha affermato che la situazione minaccia la stabilità dell'intero Medio Oriente e ha chiesto una soluzione diplomatica immediata.
Mentre Tel Aviv rimane in silenzio, i media israeliani ipotizzano l'espansione delle operazioni ad altri obiettivi al di fuori del territorio iraniano. I residenti nel sud di Israele sono stati esortati a essere vigili e ad adottare maggiori misure di sicurezza. Le tensioni tra i due Paesi stanno raggiungendo il punto di ebollizione. Le potenze mondiali, tra cui la Russia e la Cina, invitano alla distensione e ai negoziati. Ulteriori sviluppi potrebbero avere un impatto fondamentale sulla stabilità non solo della regione, ma anche dell'ordine politico globale.
gnews.cz - GH
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