PRAGA/TOP09 - Se la vasta riforma della legge sull'edilizia dovesse entrare in vigore, i suoi oppositori sono pronti a rivolgersi alla Corte Costituzionale. Lo ha affermato il senatore Tomáš Třetina, secondo cui la proposta contiene disposizioni al limite della costituzionalità. Critica in particolare gli interventi nelle competenze dei comuni, la possibilità di legalizzare le costruzioni abusive e l'indebolimento della protezione dei cittadini. Il gruppo ODS e TOP 09 voterà contro la riforma al Senato.
“Dobbiamo fare tutto il possibile per respingere questa riforma e impedirne l'attuazione”, ha dichiarato Třetina prima dell'inizio della seduta del Senato. Se la proposta dovesse essere approvata, secondo lui, i suoi oppositori sono pronti a rivolgersi alla Corte Costituzionale. Třetina, che ha ricoperto per quindici anni la carica di sindaco di Moravský Krumlov, sottolinea in particolare le conseguenze della riforma sull'autonomia locale. Il piano urbanistico, secondo lui, è lo strumento fondamentale con cui un comune decide cosa e dove può essere costruito sul suo territorio. “Il piano urbanistico è l'unica difesa per un comune contro la speculazione edilizia”, ha affermato. La riforma, a suo avviso, consente di autorizzare costruzioni in deroga al piano urbanistico. In alcuni casi, il dissenso del comune può sostituire la decisione di un tribunale. Třetina considera questo un grave intervento nell'autonomia dell'amministrazione locale.
Il diritto dei più ricchi e arroganti
Il senatore vede nella riforma diverse assurdità fondamentali. Una di queste, a suo avviso, è il principio del “diritto dei più ricchi e arroganti”. La proposta, secondo Třetina, apre la strada alla legalizzazione retroattiva delle costruzioni abusive. “Lo Stato si arrende di fronte a voi”, ha descritto le possibili conseguenze. Mentre nei confronti dei cittadini che rispettano le regole, lo Stato applica standard severi, chi costruisce senza le necessarie autorizzazioni può trovarsi in una posizione più vantaggiosa. Il gruppo ODS e TOP 09 parla quindi, tra l'altro, del rischio di legalizzazione delle costruzioni abusive. Secondo Třetina, la normativa non deve creare un ambiente in cui conviene prima costruire e poi occuparsi delle autorizzazioni necessarie.
Interferenza nei diritti dei comuni
Un altro problema, secondo Třetina, è l'indebolimento dell'autonomia locale. I cambiamenti nella pianificazione urbanistica, a suo avviso, possono portare alla situazione in cui i comuni diventano semplici spettatori nelle decisioni riguardanti il loro territorio. Il senatore ha criticato anche le disposizioni relative alla protezione dal rumore. La riforma, secondo lui, consente di indebolire eccessivamente i requisiti che devono proteggere i cittadini dall'inquinamento acustico. “Non possiamo permettere che la velocità di costruzione sostituisca la difesa dei cittadini, privando gli enti locali dei loro diritti e dichiarando il rumore interno come silenzio”, ha affermato.
Secondo il gruppo ODS e TOP 09, la proposta potrebbe non raggiungere nemmeno uno dei suoi principali obiettivi dichiarati. Il governo promette un'accelerazione nell'ottenimento delle autorizzazioni edilizie, ma i senatori avvertono del rischio di paralisi dell'amministrazione edile, incertezza giuridica e altri problemi. La proposta, a loro avviso, non affronta adeguatamente nemmeno la digitalizzazione e la situazione del personale degli uffici tecnici. Třetina critica anche il modo in cui è stata preparata la proposta. Secondo lui, al Senato vengono presentate modifiche di vasta portata che non sono state sufficientemente discusse e preparate a livello tecnico. “Non posso accettare che vengano sottoposti al vaglio del Senato progetti così poco preparati. Il governo sta trascurando il suo lavoro”, ha concluso.
TRATTO DA: EVA PASEKOVÁ, ČESKÁ JUSTICE, 19. 8. 2026 (ABBREVIATO)