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Inizia un altro anno. Una donna di un anno più grande non è ancora socialmente uguale a un uomo. Dovete perdonarmi per l'aspetto forse semi-egoistico di questa rubrica, visto che ho da poco compiuto 35 anni. O almeno così dicono i miei documenti personali.

Poiché le donne non hanno mai l'età giusta, per molto tempo ho avuto in testa 14 o 95 anni, ma raramente una via di mezzo. Per noi donne l'età è sempre qualcosa di "troppo". Eppure, come per gli uomini, la nostra età non dovrebbe mai essere un problema. Ma a prescindere dal numero che abbiamo scritto sui nostri documenti, rimane un elemento cardine per giudicare, svalutare ed escludere.

A 20 anni siamo "troppo" giovani per essere considerati affidabili. Dobbiamo saggiamente aspettare di avere un'opinione, un'argomentazione sostanziale o dei progetti. A trent'anni siamo "troppo" propensi ad avere figli e a quaranta a volerli crescere.

Agli occhi della società, quindi, lo status di madre di famiglia ha la precedenza su quello di professionista. Chi fa carriera è spesso accusato di trascurare i propri cari. Quanto a coloro che scelgono di non avere figli, sono ancora considerate paria, donne strane, streghe.

A partire dai 50 anni, quando si sta ancora scrivendo un altro lungo futuro, le donne vengono etichettate come "troppo" vecchie. Poiché siamo invisibili nell'iconografia, non ci sono praticamente modelli che ci proiettino in questo futuro, né in televisione né al cinema.

Mentre gli uomini possono essere presentati come attraenti a 60 anni ancora per molto tempo, per noi è un tempo "troppo" lungo. Quando avremo 70 o 80 anni, dovremo assumere il ruolo della nonna che prepara "troppe" torte e che, inoltre, non avrà più una vita sessuale. E nel decennio rimanente, beh, è "troppo" saggio aspettare la morte...

Quindi, in questo nuovo anno, vorrei augurare a tutte le donne di mostrare con orgoglio la propria età, qualunque essa sia. Non sarete mai troppo vecchie, perché se c'è qualcosa di troppo vecchio è il patriarcato! Godetevi la vita prima che sia troppo tardi, lontano dai giudizi degli altri. Seguite il vostro intuito: anche se a volte vi porta sulla strada sbagliata, può anche condurvi dove avete bisogno di andare.

Osate essere voi stesse e affermarvi così come siete. E vorrei che gli uomini cambiassero la loro visione dei numeri, delle cifre che troppo spesso assegnano alle donne, per classificarle e classificarle. La vita è più bella quando usciamo dalla routine e stabiliamo i nostri confini. Auguro quindi a tutti voi un felice anno nuovo e un buon compleanno.

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