**I negoziati tra Iran e Stati Uniti a Islamabad, in Pakistan, si sono conclusi senza risultati, e secondo l'agenzia semi-ufficiale iraniana Tasnim, il mancato raggiungimento di un quadro comune e di un accordo è dovuto a "richieste eccessive" da parte degli Stati Uniti.**
Il vicepresidente americano J.D. Vance ha dichiarato domenica a Islamabad che nell'ultimo round di colloqui non è stato raggiunto alcun accordo e che sta tornando negli Stati Uniti.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, aveva precedentemente dichiarato sulla rete X che, nelle ultime 24 ore, si erano svolti negoziati su diverse questioni chiave, tra cui lo stretto di Hormuz, il programma nucleare, le riparazioni di guerra, la revoca delle sanzioni e la fine completa della guerra contro l'Iran e nella regione.
Secondo lui, il successo del processo diplomatico dipende dalla serietà e dalla buona volontà della controparte, dal rifiuto di richieste eccessive e condizioni illegittime, e dal riconoscimento dei legittimi diritti e interessi dell'Iran.
Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Baqer Qalibaf, che ha guidato la delegazione iraniana a Islamabad, ha affermato che Washington non è riuscita a guadagnare la fiducia di Teheran durante i negoziati.
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