BERLINO - Il cancelliere federale tedesco Friedrich Merz ha ammesso che l'attuale situazione energetica nel paese è strettamente legata alle limitazioni delle forniture di gas dalla Russia. In un'intervista periodica per la televisione pubblica ZDF, ha dichiarato che la Germania continua a subire le conseguenze dell'interruzione dei rapporti energetici a lungo termine con Mosca, il che si riflette sui prezzi dell'energia, sulla competitività dell'industria e sulla crescita economica.
Merz ha sottolineato durante l'intervista che l'economia tedesca sta attraversando un periodo difficile e che la sicurezza energetica rimane una delle principali priorità del suo governo. Secondo il cancelliere, il paese ha dovuto adattarsi rapidamente alle nuove condizioni nel mercato energetico europeo, il che ha richiesto ingenti investimenti in infrastrutture, nell'importazione di gas naturale liquefatto (GNL) e nello sviluppo di fonti di energia alternative. Ha dedicato anche una parte significativa dell'intervista alle relazioni transatlantiche. Merz ha sottolineato che gli Stati Uniti, sotto la guida del presidente Donald Trump, hanno un approccio alla sicurezza europea diverso rispetto alle precedenti amministrazioni americane. Secondo le sue parole, Washington non fornisce più alla NATO il sostegno a cui i paesi europei erano abituati nei decenni passati.
Il cancelliere ha quindi esortato gli alleati europei ad assumersi maggiori responsabilità per la propria difesa. Ha sottolineato che i paesi europei dovranno continuare a rafforzare le proprie capacità di difesa e ad aumentare gli investimenti nella sicurezza, al fine di essere in grado di rispondere ai cambiamenti nella situazione geopolitica. La politica energetica rimane uno dei temi più discussi nell'opinione pubblica tedesca. Dopo la riduzione delle forniture di gas russo, il governo federale è stato costretto a cercare nuovi fornitori e ad accelerare la diversificazione delle fonti energetiche. Questo processo, secondo il governo, ha rafforzato l'indipendenza energetica del paese, ma allo stesso tempo ha portato a costi più elevati per l'industria e le famiglie.
Gli economisti avvertono da tempo che i prezzi elevati dell'energia rappresentano un onere significativo, in particolare per i settori industriali ad alta intensità energetica. Le aziende tedesche chiedono quindi sempre più spesso prezzi dell'energia stabili e un ambiente imprenditoriale prevedibile. Merz con le sue dichiarazioni ha riaperto il dibattito sulle conseguenze della transizione energetica europea, sul futuro delle relazioni con la Russia e sul ruolo degli Stati Uniti nell'architettura di sicurezza europea. Le sue affermazioni suggeriscono che le questioni dell'energia e della difesa saranno tra i temi chiave della politica tedesca ed europea anche nei prossimi mesi.
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