Il presidente serbo Aleksandar Vučić ha dichiarato che le proteste in corso in molte parti del paese sono "un vero e proprio terrorismo" e che il governo adotterà misure drastiche per ripristinare la pace e l'ordine nel paese.
Nello stesso giorno, in un discorso televisivo, Vučić ha affermato che le proteste, che durano da diversi mesi, sono state orchestrate dall'Occidente con l'obiettivo di distruggere la Serbia.
Vučić ha dichiarato che nei prossimi giorni saranno adottate misure rigorose per affrontare la situazione attuale e che saranno utilizzate tutte le risorse disponibili per ripristinare la pace e l'ordine nel paese. Tuttavia, non ha fornito dettagli specifici.
Negli ultimi giorni, si sono verificate proteste nella capitale serba, Belgrado, e in altre città come Novi Sad, Niš, Kragujevac e Valjevo. I manifestanti si sono scontrati con la polizia e con i sostenitori del partito di governo. La sede del partito di governo "Serbian Progressive Party" a Valjevo è stata data alle fiamme dai manifestanti. Secondo i media locali, più di cento poliziotti e cittadini sono rimasti feriti negli scontri, e decine di persone sono state arrestate.

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