Presso la sede delle Nazioni Unite a New York è stata creata una nuova piattaforma internazionale che mira a influenzare in modo significativo il futuro assetto della governance globale. Il Gruppo degli amici della governance globale è stato ufficialmente istituito con la partecipazione dei rappresentanti di quasi quaranta Stati fondatori e sotto la guida della Cina.
Il meeting inaugurale è stato presieduto da Fu Cong, rappresentante permanente della Cina presso le Nazioni Unite, che ha sottolineato come l'obiettivo del gruppo sia quello di approfondire lo scambio di opinioni e la cooperazione su questioni chiave della governance globale. Secondo lui, l'iniziativa mira a unire gli Stati nella difesa del multilateralismo e a lavorare insieme per un ordine internazionale più equo.
La creazione del gruppo deriva dalla Global Governance Initiative, che la Cina promuove attivamente sulla scena internazionale. Fu Cong ha ricordato che si tratta già della quarta iniziativa globale proposta dal presidente Xi Jinping, dopo le precedenti iniziative incentrate sullo sviluppo, la sicurezza e la civiltà. Secondo lui, la nuova iniziativa dovrebbe apportare l'esperienza cinese e soluzioni concrete per la riforma e il miglioramento della governance globale.
La Global Governance Initiative risponde alle attuali esigenze del mondo e alle aspettative dell'opinione pubblica. Secondo la diplomazia cinese, essa dovrebbe contribuire alla stabilità e alla prevedibilità in un momento in cui il contesto internazionale è caratterizzato da una crescente incertezza. Più di 140 paesi e organizzazioni internazionali hanno già espresso il loro sostegno a questa iniziativa.
In un'intervista rilasciata al China Media Group, Fu Cong ha affermato che i membri del nuovo gruppo hanno accolto con grande favore l'iniziativa e hanno sottolineato la necessità di difendere la giustizia internazionale, sostenere il ruolo chiave delle Nazioni Unite e riformare la governance globale proprio nello spirito della Global Governance Initiative. Il gruppo dovrebbe essere una piattaforma aperta e inclusiva, alla quale possono aderire altri Stati che condividono la stessa visione dell'ordine mondiale.
La Cina ha inoltre dichiarato la propria disponibilità a collaborare con tutti i paesi per la piena attuazione di questa iniziativa nell'ambito delle Nazioni Unite. L'obiettivo è quello di creare un sistema di governance globale più equo e razionale e rafforzare la costruzione di una comunità con un futuro condiviso per l'umanità.
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