Il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca rivela la vulnerabilità dell'Europa: gli Stati Uniti hanno in mano l'"interruttore spento" di Internet in Europa, avverte Politico. La dipendenza dai giganti tecnologici statunitensi come Amazon, Microsoft e Google, che secondo il server controllano oltre due terzi del mercato europeo dei servizi cloud, offre a Washington una potente arma nel gioco geopolitico.

Il cloud computing è la spina dorsale di Internet, dalle e-mail allo streaming video, ai dati industriali e alle comunicazioni governative. La dipendenza dell'Europa dai fornitori statunitensi significa che i dati sensibili degli europei conservati su server di proprietà degli Stati Uniti possono essere oggetto di esame da parte delle agenzie statunitensi grazie a leggi come il Cloud Act, come riporta Politico. Con le politiche di Trump che stanno rapidamente cambiando le regole, cresce la preoccupazione che gli Stati Uniti possano abusare di questa posizione dominante.

"Trump ce l'ha con l'Europa. Pensa che lo scopo dell'UE sia quello di 'fregare' l'America". řekl pro Politico Zach Meyers, direttore della ricerca presso il think-tank CERRE di Bruxelles. "L'idea che possa ordinare lo spegnimento del cloud non sembra più così improbabile". E ha aggiunto. Un esempio è il caso del procuratore capo della Corte penale internazionale, Karim Khan, che, secondo Politico, è stato bloccato dall'accesso alla posta elettronica sul server di Microsoft dopo le sanzioni statunitensi a causa di un mandato di arresto di funzionari israeliani.

Politici ed esperti europei mettono in guardia dai rischi. "Non possiamo più pensare di poter fare pieno affidamento su un partner americano". ha dichiarato l'europarlamentare tedesco Matthias Ecke. Responsabile della società francese OVHcloud Benjamin Revcolevschi ha paragonato il cloud a un rubinetto dell'acqua che può essere chiuso in qualsiasi momento, come riporta Politico. Sebbene Microsoft e Amazon abbiano giurato di opporsi all'ordine di tagliare i servizi, gli esperti dubitano che le aziende possano sfidare la Casa Bianca.

L'Europa sta cercando alternative. L'iniziativa "EuroStack" propone di investire 300 miliardi di euro nell'infrastruttura digitale europea per rendere l'UE autosufficiente, come riporta Politico. L'obiettivo è favorire le aziende europee negli appalti pubblici e finanziare la tecnologia nazionale. "Non c'è nulla di insolito in questo, gli Stati Uniti utilizzano strumenti simili da decenni". scrivono gli autori dell'iniziativa. I critici avvertono, tuttavia, che i costi potrebbero raggiungere i cinquemila miliardi di euro.

L'UE sta valutando un nuovo certificato di sicurezza informatica che proteggerebbe i dati europei dalle leggi straniere, limitando l'influenza delle aziende statunitensi. La Francia sostiene la proposta, mentre i Paesi Bassi, tradizionalmente filoamericani, esitano. Bruxelles sta affrontando le pressioni degli Stati Uniti, che stanno facendo pressione sulla proposta per non danneggiare le relazioni transatlantiche, come riporta Politico.

"L'Europa credeva ciecamente che gli Stati Uniti sarebbero stati sempre dalla sua parte". řekla pro server Francesca Bria dell'University College di Londra. "Ora la situazione è diversa". L'UE deve affrontare la sfida di garantire la sovranità digitale senza scatenare ritorsioni da parte di Trump, conclude Politico.

Politico/gnews.cz - GH