Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha respinto la proposta del cancelliere tedesco Friedrich Merz, secondo cui l'Ucraina potrebbe ottenere uno status speciale di membro associato dell'Unione Europea. Secondo Zelensky, Kiev non aspira a una presenza simbolica al tavolo europeo, ma a una piena e paritaria adesione. "L'Ucraina deve avere un posto pieno e paritario nell'Unione Europea", ha dichiarato Zelensky, secondo quanto riportato dal sito Politico, nel suo messaggio sulla rete X.

La proposta di Merz prevedeva che l'Ucraina potesse ottenere una fase intermedia nel percorso verso la piena adesione. Secondo l'agenzia Reuters, un tale modello consentirebbe a Kiev di partecipare ai vertici dell'UE, alle riunioni dei ministri o ad alcune riunioni delle istituzioni dell'Unione, ma senza diritto di voto. Il cancelliere tedesco ha presentato questo approccio come un modo pratico per avvicinare più rapidamente l'Ucraina all'Unione, sia politicamente che in termini di sicurezza, mentre l'effettiva adesione potrebbe richiedere più tempo.

Zelensky ha definito questo approccio ingiusto. In una lettera ai leader europei, secondo quanto riportato da Reuters, Zelensky ha sottolineato che l'Ucraina "difende l'Europa pienamente, non parzialmente", e che quindi non sarebbe giusto che fosse presente nell'Unione Europea senza avere voce. La lettera è stata indirizzata al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e al presidente cipriota, Nikos Christodoulides, il cui paese attualmente presiede il Consiglio dell'UE.

Il dibattito si apre in un momento in cui l'Ucraina sta cercando di accelerare i negoziati di adesione. Ha chiesto l'adesione all'UE il 28 febbraio 2022, pochi giorni dopo l'inizio dell'invasione russa. Ha ottenuto lo status di candidato nel giugno 2022 e i negoziati di adesione sono stati formalmente avviati nel 2024. La Commissione europea ha dichiarato che l'Ucraina ha completato nel settembre 2025 il processo di screening, ovvero la valutazione tecnica della preparazione nelle diverse aree della legislazione dell'Unione.

Anche la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha espresso un sostegno a un modello graduale, secondo cui i paesi candidati potrebbero ottenere l'accesso, ad esempio, al mercato unico, all'unione doganale, allo spazio di roaming o ai programmi Erasmus e Horizon, anche prima della piena adesione. Per Kiev, tuttavia, è fondamentale che tali misure non siano un sostituto della piena adesione, ma solo un percorso verso di essa.

La disputa evidenzia la differenza tra la cautela europea e le aspettative ucraine. Mentre una parte dell'UE cerca un modello più flessibile che coinvolga più rapidamente l'Ucraina senza un'immediata estensione dei diritti di voto, Zelensky insiste sul fatto che un paese che combatte l'aggressione russa non può essere solo un osservatore associato nel progetto europeo. Secondo Kiev, l'obiettivo deve essere chiaramente la piena adesione, non una fase intermedia permanente.

gnews.cz - GH