PRAGA/LONDRA – Il presidente della Repubblica Ceca, Petr Pavel, ha esortato l'Alleanza Atlantica a reagire in modo più deciso e fermo alle continue provocazioni russe nelle vicinanze del fianco orientale della NATO. Secondo Pavel, Mosca da tempo sta testando la determinazione dell'alleanza attraverso violazioni dello spazio aereo, attacchi informatici o operazioni ibride, contando sulla cautela dei paesi occidentali.

In un'intervista a un quotidiano britannico, Pavel ha affermato che la NATO deve "mostrare i denti" e far capire chiaramente che non tollererà ulteriori azioni di questo tipo. Il presidente ceco, che in passato ha ricoperto la carica di presidente del Comitato Militare della NATO, ha sottolineato che la Russia rispetta principalmente la forza e l'azione coordinata. Secondo lui, ogni indecisione incoraggia il Cremlino ad agire ulteriormente.

Le parole del presidente arrivano in un momento di crescente tensione nell'Europa orientale. Negli ultimi giorni, i paesi baltici hanno affrontato incidenti legati alla violazione dello spazio aereo da parte di droni, con conseguente intervento anche di unità della NATO. Ad esempio, la Lituania ha dichiarato l'allarme per sicurezza a causa di un presunto drone, e sono stati impiegati caccia dell'alleanza.

Pavel ha inoltre sottolineato che l'Europa deve assumersi maggiori responsabilità per la propria sicurezza. Secondo lui, non è più possibile fare affidamento esclusivamente sugli Stati Uniti, e i paesi europei dovrebbero investire in modo più significativo nelle capacità di difesa, nelle tecnologie moderne e nel coordinamento delle forze armate. Ha inoltre evidenziato la necessità di una strategia europea unitaria nei confronti della Russia.

Il tema della sicurezza e della difesa sarà uno dei punti principali del prossimo vertice della NATO. Proprio sulla partecipazione della delegazione ceca al vertice si è verificato un conflitto negli ultimi giorni tra il presidente Pavel e il primo ministro Andrej Babiš. Il presidente insiste sul fatto che parteciperà personalmente al vertice, e che è pronto a ricorrere anche a vie legali per risolvere eventuali limitazioni delle sue prerogative.

Gli esperti di sicurezza avvertono che la situazione attuale ricorda il periodo di crescente tensione tra la NATO e la Russia dopo l'annessione della Crimea nel 2014. Secondo Pavel, è fondamentale che l'alleanza agisca in modo unitario e invii a Mosca un chiaro segnale che qualsiasi ulteriore provocazione avrà conseguenze concrete.

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