PRAGA - Il tribunale municipale di Praga ha deciso il rilascio di un cittadino cinese accusato di attività illegali per conto di una potenza straniera dalla custodia cautelare. La decisione è stata presa il 12 giugno, ma l'uomo rimane in prigione perché il pubblico ministero ha presentato ricorso contro la sentenza. Il caso è stato riportato dal quotidiano Deník N, che ha riferito che gli investigatori temono che l'imputato possa lasciare per la Repubblica Popolare Cinese, il che potrebbe complicare notevolmente o rendere impossibile la prosecuzione del procedimento penale.

L'imputato è accusato ai sensi dell'articolo del codice penale relativo alle attività illegali per conto di una potenza straniera. Si tratta del primo caso noto nella Repubblica Ceca in cui questo articolo relativamente nuovo viene applicato nella pratica. L'uomo è stato arrestato all'inizio di quest'anno e da allora si trova in custodia cautelare. Secondo le informazioni disponibili, il tribunale municipale di Praga ha anche deciso di restituire il caso alla polizia per ulteriori indagini. Ciò significa che il tribunale è giunto alla conclusione che la situazione probatoria attuale richiede un'integrazione delle indagini prima di poter procedere con ulteriori azioni.

La procura non è stata d'accordo con la decisione del tribunale e ha presentato ricorso contro di essa. Fino a quando il ricorso non sarà esaminato definitivamente, l'imputato rimane in custodia cautelare. Gli investigatori sostengono principalmente il rischio di fuga. Se l'uomo dovesse essere liberato e recarsi in Cina, le autorità ceche avrebbero solo possibilità molto limitate per garantire il suo ritorno al procedimento penale, poiché la collaborazione in casi simili è spesso estremamente complessa.

Il caso sta attirando molta attenzione non solo a causa delle accuse stesse, ma anche perché tocca l'area della protezione della sicurezza nazionale e dell'attività dei servizi di intelligence stranieri sul territorio della Repubblica Ceca. Le agenzie di sicurezza hanno ripetutamente avvertito negli ultimi anni dell'aumento dell'attività dei servizi di intelligence esteri, in particolare nel campo dell'acquisizione di informazioni sensibili, tecnologie moderne o del contatto con persone che possiedono dati importanti.

L'ulteriore sviluppo del caso dipenderà dalla decisione sul ricorso presentato dal pubblico ministero e dai risultati delle indagini supplementari. Solo allora sarà possibile decidere se le prove raccolte siano sufficienti per presentare un'accusa e, successivamente, per esaminare l'intero caso in tribunale. Il caso potrebbe quindi rappresentare un importante precedente per la futura applicazione del reato di attività illegali per conto di una potenza straniera nel sistema giudiziario ceco.

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